23/11/09

INFLUENZA UCRAINA: L'OMS RINTRACCIA GLI STESSI RECETTORI DELLA SPAGNOLA DEL 1918


Detesto essere allarmista, e forse per quanto mi sia documentato a fondo sull'influenza e sui suoi virus, non son affatto uno specialista, ma da quando seguo la situazione ucraina ho notato un'escalation continua verso l'incubo di una vera, letale pandemia, la quale non è ancora in atto ma di sicuro potrebbe esserlo a breve. Infatti da giorni l'OMS (WHO) ha dichiarato, pur sottolineando la propria tranquillità in merito, che il virus H1N1 si è ricombinato, che in Ucraina ed in Norvegia è in atto una sindrome respiratoria acuta (particolarmente letale, che distrugge i polmoni), ed oggi ha ammesso che in questo caso si è notato un mutamento di un particolare reccettore con il quale il virus si lega alle cellule dell'ospite. Il dato preoccupante è che si tratta del D225G, lo stesso "legante" dell'influenza "Spagnola" del 1918, la quale è famosa per essere stata responsabile della più letale pandemia di sempre, esattamente quello che ogni anno si scongiura che arrivi. Certo un recettore non fà pandemia, ma il fatto che il virus si sia ricombinato in questo modo e che ad esso siano legati i casi di decesso anomalo registrati in Ucraina ed in Norvegia, spaventa. Purtroppo un'altra analogia collegata a questo recettore sembra che sia proprio la grave emorragia continua che si sviluppa nei polmoni, che è la vera causa del decesso. Ovviamente il fatto che per quasi un secolo si siano studiati a fondo moltissimi virus analoghi, compreso quello in questione, e che l'igiene e il progresso in generale ha avuto un'impennata notevole, fa sì che se anche oggi fosse in giro qualcosa come la terribile "Influenza Spagnola", non ci sarebbe l'ecatombe che ebbe luogo nel 1918. Altra cosa sarebbe se si presentasse un virus dalla mutazione sconosciuta, o dagli appetiti insaziabili come la SARS o la Peste. In ultimo chiudiamo in allegria con un'altra cattiva notizia divulgata dall'OMS: negli USA e non solo si è notato che il virus della "suina" mutando è diventato resistente al comune antivirale tipo "Tamiflu", il che è segno di un adattamento, e di un conseguente irrobustimento del virus. La notizia ovviamente ha destato non poca preoccupazione, specialmente in quei posti dove il noto antivirale è usato in abbondanza, e ovviamente dove l'uso smodato ha fatto sì che la malattia salisse un altro gradino verso l'inattaccabilità. Questo è uno dei tanti noti e documentati rischi di una vaccinazione diffusa: chi ha il vaccino in corpo sarà per giorni portatore del virus, il quale assalirà gli ospiti in contatto col vaccinato, cogliendo l'occasione di ricombinarsi nonappena ne abbia facoltà, per lo meno creando un adattamento progressivo alle medicine con le quali viene combattuto. Per finire con una nota polemica e complottista, l'attuale influenza e le sue dinamiche hanno forte odore di manipolazione. Ci sono stati fatti acclarati che gravano di sospetti alcune case farmaceutiche, imbarazzano l'Oms, e scatenano polemiche sul comportamento e sulla gestione della vaccinazione che alcuni stati hanno intrapreso. Ebbene anche per la "Spagnola" che nel 1918 causò da 20 a 40 milioni di morti aleggia il sospetto della manipolazione colpevole: era appena finita la Prima Guerra Mondiale, e con essa erano nate le prime armi chimiche e biologiche. Secondo alcune fonti, il virus sarebbe stato il primo tentativo di arma batteriologica, magari sfuggita di mano a qualcuno e diffusasi poi per sbaglio su scala mondiale.

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